Nell’entroterra dell’antica tenuta dell’Abate (Casalabate, oggi territorio di Torchiarolo), svetta l’importante torre di Masseria Lo Muccio.
Dalla pianta eseguita nel 1854 da Gaetano Casotti si può leggere l’impianto planimetrico del complesso masserizio così come viene descritto nel Catasto onciario di Lecce del 1755, dove è riportata tra i beni di Oronzio dell’Antoglietta e consiste in “terre seminatorie, case, capanne, curti, pozzo, molino ed altro, con giardino e terre seminatorie ed agresti, sita nel feudo dell’Abadessa, in luogo detto Lo Muccio”.
Leggermente scarpata alla base, sviluppata su due piani collegati internamente da scala a pioli passante attraverso una botola, la torre presenta una struttura difensiva molto accurata, basata non solo sulle caditoie poste in asse con le diverse aperture delle finestre, ma anche su un piombatoio ricavato nello spessore delle murature e incombente sulla porta d’ingresso al piano terra.
Tutte queste misure di difesa servono a farci capire che l’edificio sorgeva nel luogo di massima allerta del XVI secolo, periodo di frequenti sbarchi Turchi sulla costa, che venivano a fare bottino nelle numerose masserie (eventi che si protrarranno ancora a Settecento avanzato, come dimostra l’ultimo e sanguinoso assalto alla masseria di Cerrate, non molto lontano da qui).
Databile quindi alla prima metà del Cinquecento, è realizzata in massima parte con pietrame informe frammisto a terra, rinforzata sugli spigoli con conci squadrati ed appoggiata su blocchi calcarei di notevole dimensione, provenienti probabilmente da costruzioni più antiche. Originariamente si poteva accedere al piano superiore mediante una scala esterna munita di ponte levatoio, oggi non più esistente.
Oggi, entrando nella torre, si può vedere sul soffitto la botola attraverso cui (con una scala a pioli oggi non esistente) si poteva salire al piano superiore, dove in caso di attacco si poteva richiudere e ritirare la scala, mettendosi al sicuro.
La torre, nonostante l’abbandono, versa oggi in discrete condizioni statiche.
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