Abbandonata nel cuore della zona industriale di Melpignano, si trova masseria Santu Loi, al confine col territorio di Maglie, in un luogo strategico, dove passavano importanti vie di comunicazione che congiungevano i porti di Otranto e Gallipoli con un’importante strada carraia, che nel XVI secolo portava l’olio salentino verso il nord Europa.
Si tratta di un insediamento fortificato, dotato di caditoia e chiuso da un muro di cinta. All’interno delle mura, una grande corte era il cuore di tutti gli ambienti lavorativi che un tempo erano ferventi di attività. All’interno della torre si conserva un raro… gabinetto, con apposito scarico collegato ad una fossa. Questa è una “comodità” molto rara da trovare, in giro per le masserie del Salento.
Purtroppo anche questa struttura avrebbe bisogno di un urgente restauro. Le stanze avranno visto certamente tempi d’oro, erano tutte decorate e affrescate con buon gusto, probabilmente nei secoli successivi rispetto a quando fu costruita. Una di queste stanze ha l’affaccio sulla corte interna tramite un caratteristico balcone.
Splendida la torre colombaia, della quale è sopravvissuta gran parte della decorazione superiore, una sorta di corona, anche questa abbastanza rara da riscontrare nelle colombaie salentine. Erano i tempi in cui i piccioni e le loro uova, erano l’alimento pregiato di tutti i nobili della zona. E’ proprio questa colombaia che consente di datare l’insediamento al XVI secolo.
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